Calcolare estinzione anticipata della Cessione del Quinto

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Tutti i contratti di finanziamento, compresi quelli che richiedono in garanzia la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, prevedono la possibilità di estinguere lo stesso prima della sua naturale scadenza.

Quest’operazione, però, ha un costo che, in certe condizioni, può renderla poco conveniente.

Prestiti con cessione del quinto: elementi caratteristici

Quando si richiede un finanziamento prestando, come garanzia di pagamento del suo rimborso, la cessione di un quinto di stipendio o pensione, si sottoscrive un impegno che può essere estinto in qualsiasi momento.

Tale estinzione, ovviamente, comporta il rimborso di tutto il capitale residuo, oltre a penali e commissioni che l’erogante applica in modo specifico alla procedura in esame.

La penale di rimborso anticipato, comunque, non può superare la quota dell’1% del capitale finanziato. Un altro aspetto da sapere, per valutare la convenienza dell’estinzione anticipata, è come funzionano i rimborsi periodici del prestito.

I piani di ammortamento dei finanziamenti prevedono un periodo iniziale detto di preammortamento, ove si pagano sostanzialmente solo gli interessi e poca quota capitale.

Man mano che avanza il rimborso del prestito, invece, la situazione si inverte: la rata mensile è costituita il larga parte dalla quota capitale, mentre gli interessi diminuiscono sempre più.

Estinzione anticipata di un finanziamento con cessione del quinto: valutazioni di convenienza.

Per quanto sopra detto in merito al funzionamento dei piani di rientro di un prestito, più si è prossimi alla naturale scadenza dello stesso, meno conviene procedere alla sua estinzione anticipata.

Questo perché l’incidenza del costo di tale operazione, afferente la parte relativa a oneri accessori e penale, supera il valore del capitale da rimborsare.

In altre parole, se si è prossimi alla conclusione del finanziamento, conviene continuare a rimborsare le rate periodiche, sulle quali verranno conteggiati interessi che diminuiranno sempre più, anziché rimborsare le quote capitale e pagare commissioni, spese d’istruttoria e penali per l’estinzione anticipata.

Vien da sé, quindi, che la valutazione in merito alla chiusura del finanziamento prima della sua scadenza va fatta quando ci si trova nella parte iniziale del piano d’ammortamento.

Costo del rimborso anticipato di un prestito con cessione del quinto

In linea generale, il costo dell’estinzione anticipata è composto da queste voci di spesa:

  • ammontare del capitale residuo (ossia il capitale ricevuto al netto delle quote già rimborsate);
  • penale per rimborso anticipato (non può essere superiore all’1% della somma finanziata);
  • imposta di bollo;
  • eventuali rate mensili già scadute ma ancora insolute;
  • spese per l’istruttoria della pratica di chiusura del finanziamento. Vi sono, però, anche delle somme che possono essere chieste a rimborso e che quindi vanno a diminuire quanto dovuto per estinguere anticipatamente il prestito. Tali importi si riferiscono:
  • al premio relativo all’assicurazione sulla vita Cpi che l’erogante obbliga a sottoscrivere per la concessione del finanziamento;
  • al TAN, vale a dire al costo del denaro prestato e costituito dagli interessi non ancora maturati.

Cosa accade dopo l’estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto?

Una volta estinto il prestito, la banca emette una liberatoria con la quale dichiara di non vantare più alcun credito. Tale lettera va poi inviata al datore di lavoro, o all’ente pensionistico, per comunicare la fine dell’obbligo di operare la ritenuta di un quinto da stipendio o pensione. Con questo si concludere l’iter procedurale dell’estinzione anticipata.

E’ bene segnalare, però, l’importanza della data di scadenza fissata dalla banca per il versamento di quanto dovuto ai fini della chiusura del finanziamento: tutti i pagamenti che non rispettino detta scadenza, possono essere rifiutati dall’istituto di credito che, quindi, farebbe decadere la richiesta di estinzione anticipata. Dopo tale operazione, è possibile richiedere un nuovo prestito alle stesse condizioni, ma attenzione alla durata.

Infatti:

  • se il finanziamento estinto aveva durata non superiore ai 5 anni, il nuovo contratto di prestito avrà scadenza decennale, a patto che il richiedente non sia già impegnato a rimborsarne un altro di uguale durata;
  • se il prestito originario aveva scadenza compresa tra i 5 e i 10 anni, allora può essere richiesto un nuovo finanziamento solo se si è già provveduto a rimborsare almeno i 2/5 di quello in corso.