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Il Comitato Nazionale per il Microcredito e l’Unione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura hanno siglato un accordo per garantire un sostegno finanziario alle aziende.

Il Comitato Nazionale per il Microcredito ricopre un ruolo di rilievo nell’ambito delle politiche economiche nazionali relativamente alla promozione di programmi di microcredito e microfinanza destinati allo sviluppo economico e sociale del Paese. Scopo del Comitato Nazionale per il Microcredito è quello di promuovere lo studio del microcredito e la promozione di programmi attuativi che garantiscano alle categorie sociali disagiate la possibilità di accedere al credito ed a tutti gli strumenti della microfinanza.

L’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura cura e rappresenta il sistema delle Camere di commercio, alle quali sono attribuite funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese e per la promozione dello sviluppo locale.

Entrambi, Comitato Nazionale per il microcredito e Unione Italiana delle CCIAA, hanno interesse a supportare la realizzazione di programmi di microcredito e microfinanza per raggiungere l’obbiettivo dello sradicamento della povertà.

In particolare, il sistema di aiuto e sostegno è basato sui prestiti a tassi agevolati e finanziamenti il cui tetto massimo è stato stabilito per 25 mila euro e l’istituzione di un fondo di garanzia di 10 milioni di euro.

I progetti saranno finalizzati alla creazione di nuovi posti di lavoro, sostegno alla creazione di microimprese, miglioramento di capacità operative autonome.

La Regione Lombardia ha emanato un bando che prevede nuovi incentivi auto, ovvero contributi per la sostituzione dei vecchi mezzi inquinanti: si tratta di uno stanziamento di 15 milioni di euro per l’acquisto di auto ecologiche in sostituzione di vecchi mezzi inquinanti (10 milioni) e per l’acquisto di veicoli commerciali, sempre in sostituzione di mezzi obsoleti (5 milioni)

Contributi a fondo perduto per l’acquisto di auto ecologiche e l’installazione di impianti a metano/gpl

Il nuovo bando prevede contributi a fondo perduto destinati a cittadini con reddito limitato residenti nella zona A1 per l’acquisto di vetture ecologiche, con contestuale rottamazione dei vecchi mezzi inquinanti o l’installazione dei filtri antiparticolato e dell’impianto a metano e gpl.

L’incentivo è di 3.000 euro per l’acquisto di auto elettriche, ibride, metano/gpl, bifuel, benzina (con emissione di CO2 inferiore ai 140 g/km) di classe Euro 4 o superiore delle tipologie. I contributi sono riservati alle persone fisiche in possesso di una automobile di classe Euro 0  benzina o diesel o Euro 1 diesel o Euro 2 diesel, che dovrà essere rottamata per poter usufruire del contributo.

E’ di 600 euro l’incentivo per la trasformazione delle automobili con l’installazione di un impianto a metano/gpl (auto a benzina appartenenti alle classi da Euro 1 a Euro 4) o del filtro antiparticolato sulle auto diesel.

Il limite di reddito per poter accedere al bando è di 20.000 euro per una persona singola. Se i componenti della famiglia sono due la soglia si alza a 31.400, se sono tre a 40.800.

Contributi per la sostituzione di veicoli commerciali

E’ di 2.000 euro il contributo per l’acquisto di un nuovo veicolo commerciale di classe uguale o superiore a Euro 4 previa rottamazione di un mezzo più inquinante.

Possono usufruirne le imprese con sede legale o operativa nella Regione Lombardia e abbiano in proprietà autoveicoli di categoria N1 (destinati al trasporto di merci, con massa massima non superiore a 3,5 tonnellate) Euro 0 benzina o diesel, Euro 1 diesel e Euro 2 diesel. Tra i requisiti per poter beneficiare del contributo le imprese individuali o societarie (quindi anche artigiani e commercianti) devono rientrare nella definizione di micro, piccola e media impresa (occupano meno di 250 persone e hanno un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro) e non devono trovarsi in condizioni di difficoltà.

Per maggiori informazioni: www.regione.lombardia.itwww.acimi.it

Le agevolazioni finanziarie previste dalle norme comunitarie, nazionali e rgionali a sostegno delle aziende possono essere di vario tipo:

Finanziamento a Tasso Agevolato

Il finanziamento a tasso agevolato consiste in un finanziamento concesso ad un tasso di interesse inferiore rispetto alle normali condizioni del mercato.
Il tasso viene stabilito dalla legge che si occupa di concedere il finanziamento: può essere stabilito in via definitiva dalla legge oppure in forma percentuale del tasso di riferimento vigente al momento della concessione del finanziamento stesso.

Contributo a Fondo Perduto

Si tratta della erogazione di una somma di denaro a fronte della quale non è richiesta la restituzione.
L’entità del contributo è in genere stabilita come percentuale dei costi dell’investimento giudicati ammissibili.
Fanno parte dei contributi a fondo perduto i contributi in conto capitale, contributi in conto esercizio, contributo in conto impianti, bonus fiscali e crediti di imposta.

Contributo in conto capitale
Si tratta di un contributo a fondo perduto, quindi senza nessun obbligo di restituzione né del capitale né di interessi, erogato a fronte di investimenti in opere o beni strumentali.
L’importo del contributo di norma viene calcolato in percentuale delle spese ammissibili dietro presentazione della documentazione fiscale che provi l’acquisto e il pagamento dei beni.

Contributo in conto esercizio
Contributo a fondo perduto destinato a integrare ricavi o coprire determinati costi aziendali (corsi di formazione, spese del personale ecc..)

Contributo in conto impianti
Contributo a fondo perduto erogato per favorire gli investimenti patrimoniali dell’impresa e sono destinati all’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature terreni ed immobili.

Bonus Fiscali
Si tratta di un bonus che può essere utilizzato dal beneficiario in una o più soluzioni a decorrere dal trentesimo giorno successivo alla ricezione dello stesso, per il pagamentodelle imposte.

Credito d’imposta
Nell’ambito delle agevolazioni si parla di credito di imposta quando viene riconosciuto all’impresa, a fronte di investimenti effettuati, un credito utilizzabile per la copertura di imposte dovute. Non è possibile il rimborso.

Contributo in conto interessi

Si tratta di un contributo erogato a fronte di un finanziamento, normalmente a medio o lungo termine.
Generalmente viene erogato direttamente all’istituto finanziario che eroga il finanziamento e che può quindi abbattere il tasso di interesse.
L’azienda beneficiaria del contributo non può quindi essere in difficoltà economiche, ma deve avere capacità di credito.

Mutuo agevolato
Si tratta di un contributo in conto interessi in cui esiste la contemporaneità tra concessione del finanziamento e agevolazione. Il mutuo può essere erogato solo a tassi agevolati.

Concessione di garanzie

Si tratta di una agevolazione finanziaria destinata alle aziende che necessitano di finanziamenti a medio e lungo termine ma che non sono in grado di fornire idonee garanzie richieste dalle banche.
L’agevolazione consiste nel porre a carico dello Stato, o di un altro organismo, gli oneri relativi alle garanzie per l’ottenimento del finanziamento.

Sono strumenti della finanza agevolata tutti gli interventi di legge che hanno l’obbiettivo di finanziare le aziende e renderle maggiormente competitive.
In particolare le agevolazioni possono scaturire dalla legislazione comunitaria (finanziamenti europei o comunitari), dalla legislazione nazionale (finanziamenti statali o aiuti di stato), dalla legislazione regionale o attraverso le norme di altri enti come ad esempio le provincie, i comuni o associazioni di categoria.

Finanziamenti Agevolati Europei

La Comunità Europea fornisce aiuti e sostegni a imprese e enti locali degli stati membri attraverso BEI (Banca Europea per gli investimenti), FEI (Fondo Europeo d’Investimento) e BERS (Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo), oppure attraverso finanziamenti assegnati agli stati membi atraverso i Fondi Strutturali.

L’Unione Europea inoltre predispone programmi di aiuto finanziando specifici progetti o specifici settori economici attraverso finanziamenti a condizioni particolarmente vantaggiose.

Finanziamenti Statali o aiuti di stato

Lo Stato italiano può, attraverso specifiche leggi, concedere delle agevolazioni finanziare o fiscali ad aziende che operino in specifici settori o in specifiche zone  svantaggiate.

Gli aiuti di stato devono in ogni caso essere in linea con quanto stabilito dal Trattato della Comuntà Europea che stabilisce che sono vietati gli interventi che possono creare vantaggi economici a specifiche aziende o settori economici.
In particolare sono permessi gli aiuti in favore delle pmi (piccole e medie imprese), della ricerca e dello sviluppo, della tutela dell’ambiente, dell’occupazione e della formazione. Possono inoltre essere concessi finanziamenti agevolati statali per aziende di nuova costituzione, agevolazioni per l’imprenditoria giovanile e l’imprenditoria femminile, agevolazioni fiscali a sostegno delle imprese che investono in determinate zone o un sostegno alle aziende di nuova costituzione attraverso gli incubatori d’impresa.

Per finanza agevolata si intende quell’insieme di strumenti offerti da enti pubblici che si concretizzano in contributi finanziari a sostegno dell’attività d’impresa supportando le imprese negli investimenti.

Gli strumenti di finanza agevolataFinanziamenti agevolati e contributi vengono offerti periodicamente da Enti come l’Unione Europea, lo Stato, la Regione, la Provincia.

Gli strumenti di finanza agevolata sono molti e l’argomento è piuttosto complesso, ma per rendere più semplice comprendere le agevolazioni disponibili è possibile cercare di classificarle in base a determinati criteri: soggetti che erogano il finanziamento, settori produttivi o aree territoriali finanziabili e forme con cui vengono concesse le agevolazioni alle aziende.

Riguardo al primo criterio di classificazione, ovvero in base al soggetto che eroga il finanziamento o l’agevolazione, distinguiamo in finanziamenti europei, finanziamenti statali o aiuti di stato, regionali o di altri enti locali come ad esempio provincie, comuni, cciaa e associazioni di categoria.

Relativamente alla diversificazione in base alle attività produttive o alle aree territoriali da sostenere nello sviluppo si possono ricordare i finanziamenti europei per la ricerca e l’innovazione, per le infrastrutture o per il sostegno di zone più o meno svantaggiate.

Riguardo alle forme con cui vengono concessi i finanziamenti agevolati possiamo distinguere in: contributi in conto capitale,  in conto esercizio, contributi in conto interesse e finanziamenti agevolati, contributi a fondo perduto, prestazione di garanzia su prestiti e finanziamenti, prestiti d’onore, crediti d’imposta, bonus fiscali, incentivi e agevolazioni.

Alcuni giorni fa la Banca d’Italia ha emanato due nuove guide pratiche che forniscono informazioni su Conto Corrente e Mutuo Casa.

Le guide, previste dalla nuova disciplina sui rapporti tra intermediari e clienti (provvedimento del 29 luglio 2009  recante “Disposizioni sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”) sono volte a fornire indicazioni pratiche e una chiara illustrazione dei diritti dei clienti.

Le due Guide, disponibili sul sito della Banca d’Italia in formato elettronico, e a partire dal 1° gennaio 2010 anche in formato cartaceo presso gli sportelli degli intermediari che offrono conto correnti e mutui ipotecari,  contengono informazioni su cosa sia un conto corrente o un mutuo, come sceglierlo, a cosa fare attenzione prima e dopo la conclusione del contratto, quali diritti ha il cliente e come può farli valere.

Per maggiori informazioni e per il download delle guide: www.bancaditalia.it

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