Piccolo prestito inpdap a pensionati inps

COSA E’ IL PICCOLO PRESTITO INPS

Il piccolo prestito INPDAP è un finanziamento a tasso agevolato, per modici importi, che l’INPS eroga in virtù delle proprie funzioni istituzionali, sia creditizie che sociali, espressamente attribuite dalla legge.

Nella prassi corrente, questo prestito non finalizzato viene concesso al pensionato per permettergli di far fronte ad inattese o cogenti necessità, di norma attinenti alla sfera personale e familiare.

Possono rientrare nella casistica, ad esempio, gli acquisti di autovetture usate, le spese mediche familiari di costo non eccessivo, o ancora esigenze relative a piccoli lavori per la propria abitazione.

A CHI VIENE EROGATO IL PRESTITO INPS

Il finanziamento in esame può essere erogato, oltre che ai dipendenti, a tutti i pensionati pubblici che siano iscritti alla Gestione Unitaria credito e attività sociali (Fondo Credito dell’INPDAP) e che versino il relativo contributo con trattenuta diretta in busta paga, nel limite però della effettiva disponibilità di cassa maturata nell’anno di riferimento.

In caso di mancanza di fondi in bilancio, l’INPS è tenuto a comunicare il rigetto della domanda, che, comunque, il pensionato potrà nuovamente presentare nell’annualità successiva.

Per l’accoglimento della domanda di piccolo prestito non ha alcun rilievo l’anzianità di iscrizione al Fondo Credito, richiesta invece dall’INPS per l’erogazione di altre tipologie di finanziamento.

COME RICHIEDERE IL PICCOLO PRESTITO INPDAP

Per ottenere il finanziamento, il pensionato deve obbligatoriamente inviare la richiesta in via telematica, utilizzando all’uopo la relativa modulistica presente nel portale online dell’INPS.

Nella domanda, debbono essere indicati i propri dati personali ed il tipo di formula prescelta per il credito, mentre non si avrà l’onere di indicare e documentare, con certificati medici o giustificativi di spesa, i motivi che spingono alla richiesta del prestito.

Nel modulo della domanda, inoltre, andrà indicato il numero di conto corrente bancario o postale nel quale si desidera che il prestito venga accreditato dall’Ente di Previdenza.
In alternativa, è possibile anche la scelta di percepire il finanziamento in contanti, direttamente presso la banca dell’Istituto.

E’ il caso di sottolineare che questa tipologia di finanziamento, riferendosi ad importi non elevati, consente l’accoglimento della domanda in tempi ragionevolmente brevi, variabili, secondo le statistiche da un minimo di 60 ad un massimo di 90 giorni.

MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL PRESTITO AI PENSIONATI

Gli importi del finanziamento vengono rilasciati dall’INPS seguendo semplici regole.

In sintesi per i prestiti inpdap abbiamo:

  • per finanziamenti di durata annuale, si può richiedere un importo che corrisponda ad una mensilità di pensione, o anche 2 mensilità in particolari casi, se ricompreso nel quinto della pensione, con restituzione in 12 rate mensili di pari importo;
  • per finanziamenti con durata 2 anni, l’importo corrisponderà a 2 mensilità di pensione, o anche 4 mensilità in taluni casi, sempre con il limite del quinto della pensione e restituzione in 24 rate mensili;
  • per finanziamenti con durata 3 anni, l’importo sarà pari a 3 mensilità di pensione, o in alcuni casi anche 6, sempre con il limite sopraindicato e restituzione in 36 rate mensili;
  • per finanziamenti, infine, con durata 4 anni, l’importo sarà pari a 4 mensilità di pensione, o 8 in particolari casi, con limite del quinto dello stipendio e restituzione in 48 rate mensili.

In tutti i casi evidenziati, sul complessivo prestito erogato viene applicato un tasso di interesse su base annua del 4,25%, un contributo spese amministrative e gestionali pari allo 0,50% e un premio per il fondo rischi, variabile in funzione della durata del prestito e dell’età di ingresso del pensionato richiedente.

Maggiore è l’estensione del finanziamento e l’età del beneficiario, più alto sarà il premio assicurativo da dover corrispondere.

ULTERIORI CARATTERISTICHE DEL PRESTITO INPS

Da prendere, infine, in considerazione altri due aspetti, al fine di valutare la convenienza del finanziamento in oggetto.

Il primo è che la legge prevede la possibilità di celere rinnovo del piccolo prestito dopo che sia trascorso un minimo intervallo di tempo, variabile da 6 mesi a 2 anni in base alla durata del finanziamento ottenuto.

Il secondo è che, in caso di morte del pensionato, ovvero di invalidità assoluta o permanente, infine, l’Ente previdenziale non può procedere nei confronti di eredi o parenti per la riscossione del debito rimanente.

Maggiori informazioni disponibili nel sito dei prestiti inpdap: www.inpdap-prestiti.it

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