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Cos’è un prestito INPS

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L’INPS, una volta Inpdap, oltre a svolgere le sue funzioni istituzionali relative al sistema pensionistico e previdenziale, offre la possibilità di richiedere dei prestiti. Infatti l’ente offre molti servizi tra cui cessioni del quinto pensionistico, mutui ipotecari ed infine richiedere un prestito all’INPS. Queste attività rientrano nel settore creditizio dell’INPS e solitamente vengono erogate per fronteggiare particolari necessità familiari o fabbisogni come spese impreviste e realizzazioni di progetti.

Ovviamente esistono molti tipi di prestito INPS e ogni tipologia viene descritta nel regolamento che disciplina le richieste di prestito. Inoltre in regolamento è diviso in due sezioni, una dedicata ai piccoli prestiti, ed una che si occupa dei prestiti pluriennali. Entrambe però sono precedute da un’introduzione generale. Questo regolamento, insieme con i moduli per richiedere un prestito, è scaricabile sul sito ufficiale dell’INPS. Cerchiamo quindi di capire quali sono i tipi di prestito INPS, quali sono i tempi di erogazioni e i motivi per un eventuale rigetto.

Quando richiedere un prestito INPS

Solitamente ci sono delle motivazioni precise quando si ricorre al prestito INPS. Gli esempi più frequenti sono:

  • rapina
  • furto
  • incendio
  • calamità naturali
  • malattie personali o familiari
  • cure odontoiatriche
  • trasloco

In alcune occasioni è possibile richiedere un prestito all’INPS anche per acquistare un’automobile. Infatti questa tipologia di prestiti è dedicata a chi necessita di liquidità in tempi brevi. Possono richiedere questo tipo di prestito, finalizzato all’acquisto di un’auto, tutti i pensionati e i dipendenti pubblici o statali che abbiano almeno quattro anni di anzianità contributiva. La domanda deve essere fatta compilando gli appositi moduli prestampati e deve essere accompagnata da una copia del preventivo del concessionario. In più dovrete presentare anche un’autocertificazione in cui indicate che l’automobile che state acquistando è l’unico automezzo di proprietà.

Generalmente, il periodo di erogazione di questo tipo di prestito INPS può oscillare in base alla mole di richieste pervenute presso ogni sede territoriale.

Tipologie di prestiti INPS

Come abbiamo detto, all’interno del regolamento per richiedere un prestito INPS sono indicate tutte le categorie di lavoratori e pensionati che possono accedere a questo servizio. E sono:

  • dipendenti pubblici e pensionati
  • gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale
  • dipendenti del Gruppo Poste Italiane Spa

Per quanto riguarda le tipologie di prestito offerte dall’INPS possiamo distinguere:

  • il Piccolo prestito – con tempi di restituzione brevi, da 1 a 4 anni
  • il Prestito pluriennale – che ha periodo più lunghi che vanno dai 5 ai 10 anni
  • i Prestiti in forma di Anticipazione – possono riguardare vecchio e nuovo Fondo Mutualità e sono erogati per motivi di salute, lutti o nascita di un figlio

Ricordate però che ogni categoria di lavoratori può accedere a diversi e specifici tipi di prestito INPS, ma in linea generale potremmo dire che fanno parte del Piccolo Prestito quelli a Gestione:

  • Unitaria delle Prestazioni Creditizie per dipendenti pubblici e pensionati generici
  • Fondo Credito Poste Italiane, per dipendenti del Gruppo Poste Italiane SpA
  • Assistenza Magistrale, per insegnanti, direttori e personale scolastico

Per quanto riguarda il prestito INPS pluriennale invece i requisiti per poter accedere a questo servizio sono:

  • l’iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie
  • un contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno tre anni
  • quattro anni di anzianità di servizio
  • quattro anni di contributi versati

E’ importante sapere che richiedere un prestito INPS è un’operazione semplice e generalmente ha tempi di erogazione rapidi. Esistono però alcune occasioni in cui il prestito INPS può essere rigettato, vediamo di capire quali sono.

Tempo di erogazione

Il tempo di erogazione di un prestito INPS può ovviamente variare in base alle tempistiche di invio della documentazione. Questa deve essere inviata telematicamente all’ente territoriale di riferimento. In ogni caso i moduli per richiedere un prestito INPS sono scaricabili sul sito ufficiale.

In generale però il tempo di rimborso del prestito INPS viene comunicato e concordato in sede di firma del contratto e può variare dai 24 ai 120 mesi in totale.

E’ utile ricordare che tutti i criteri del l’erogazione di un prestito INPS sono indicati nel regolamento.

Quando un prestito INPS viene rigettato

Per concludere cerchiamo di capire in quali casi un prestito INPS può essere rigettato e come bisogna comportarsi. Se vi trovate in questa situazione la prima cosa da fare è capire i motivi che stanno alla base del rigetto. In questo modo infatti potrete mettere in atto le opportune azioni per evitare di trovarvi di nuovo davanti ad un prestito rigettato. In ogni caso però occorre ricordare che l’ente non è obbligato a comunicare i motivi del rigetto, anche se il più delle volte non vengono nascosti e possono essere:

  • L’accumulo di troppi debiti
  • La richiesta di denaro è troppo alta
  • Troppe segnalazioni negative, magari precedenti ritardi nei pagamenti
  • Situazione lavorativa ritenuta troppo rischiosa, come un contratto a tempo determinato in scadenza
  • Troppe rate di altri finanziamenti in corso